Metodologia dei test
I test sono stati effettuati con l’ausilio di un termometro esterno
Enermax e di un sensore termico a sonda piatta.

Il sensore è stato collocato sul lato esterno della placca in
alluminio che protegge il core della cpu, come potete vedere dalla foto.
Questa soluzione ha permesso di rilevare temperature il più possibile
vicine alla realtà, lasciando comunque invariata la superficie
di contatto cpu-dissipatore.
Questa la configurazione utilizzata per il test:
Pentium IV 2.6c
Abit IC7-max3
2 x 512Mb OCZ pc4000 gold
2 x Western Digital WD360 Raptor in Raid0
Windows XP pro sp1
Le ventole utilizzate per il test sono una rumorosa, ma potentissima
Delta extreme 80x80x38mm (nelle foto sotto a sinistra) e una più
silenziosa YsTech 80x80x25mm da 3000rpm (a destra).
 
Nelle stesse condizioni sono state rilevate le temperature di altri due
dissipatori:
Thermalright Slk-947U (scheda
tecnica): il predecessore dell’Sp-94. Questa, naturalmente,
è una scelta mirata ad analizzare l’incremento di prestazioni
dell’ultimo nato rispetto al vecchio top di gamma Thermalright.
Dissipatore originale PIV boxed: In questo modo possiamo valutare l’incremento
prestazionale dato da un dissipatore di fascia alta completamente in rame,
rispetto ad una comune ed economica soluzione in alluminio.
Risultati dei test – Penitum IV 2.6c @ default

Il grafico delle temperatura in idle evidenzia un sostanziale pareggio
tra i due dissipatori di casa Thermalright. E’ invece mediamente
di 3° centigradi la differenza tra le due ventole utilizzate.
Molto indietro il dissipatore PIV-boxed, con uno svantaggio nell’ordine
di ben 10°!

Con la cpu in full load, la situazione si evolve proporzionalmente alla
precedente.
Si comincia a notare un certo distacco tra i due dissipatori in rame,
nell’ordine di 1-1,5° centigradi.
Inutile un commento sul dissipatore in alluminio, distaccato ancora più
nettamente.
Risultati dei test – Penitium IV 2.6c @ 3.25 Ghz
Situazione quasi completamente speculare alla precedente.
I distacchi sono leggermente più marcati con la cpu in overclock.
Notiamo, infatti, che in full-load l’SP-94 raggiunge il suo massimo
vantaggio nei confronti del fratello minore: 2,1° centigradi.
Avrete sicuramente notato che in questi ultimi due test non è più
presente il dissipatore in alluminio. Non è stato possibile completare
il test in quanto il sistema andava in crash dopo pochi minuti di utilizzo.
Risultati dei test – Orientamento verticale-orizzontale
E’ stato detto, nelle pagine precedenti, la Thermalright consiglia
l’utilizzo del proprio dissipatore in posizioni prestabilite, per
sfruttare al meglio le proprietà delle Heatpipes.
Questo test aiuta a capire l’effettivo vantaggio che l’utilizzo
orizzontale può avere nei confronti di quello verticale.
Preciso che i test precedenti sono stati tutti effettuati con il dissipatore
posto in orizzontale, quindi al massimo delle sue possibilità.
Temperature load (prime95) – frequenza 3.25 Ghz
Possiamo tranquillamente affermare che la differenza tra le tue posizioni
è irrilevante.
Solo 0,6° nella condizione critica (cpu in overclock e in full-load).
Conclusioni
Promosso a pieni voti questo nuovo prodotto, è sicuramente uno
dei migliori, se non IL migliore dissipatore ad aria oggi in commercio.
Mi sento comunque di sconsigliare, ai fortunati possessori di un SLK-900/947,
l’upgrade a questa nuova soluzione. Sicuramente il gioco non vale
la candela, come potete constatare dai test effettuati.
Se siete invece in possesso di un dissipatore di fascia bassa o media
e volete il massimo delle performance: non esitate! Vi assicuro che l’SP-94
non vi deluderà!
PRO
-Flessibilità (possibilità di montare moltissimi modelli
di ventole)
-Prestazioni al top
CONTRO
-Prezzo, pur se allineato ai concorrenti
-Peso e ingombro (può dare problemi su alcuni tipi di schede madri)
VALUTAZIONE GENERALE: 10/10 ARTMODDING Best Choice
Ringraziamo il negozio hwmagic.com
per averci fornito il sample per la recensione, ed averci dato la possibilità
di recensire in anteprima italiana questo fantastico prodotto.
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