Piattaforma di test
I test per verificare l’efficacia del waterblock OCLabs Block WBNKB5
per CPU sono stati eseguiti sul seguente hardware:
Amd Athon XP 2800+ Barton sbloccato
Abit Nf7-S rev.2.0
512 MB Kingston HiperX pc3500
HDD 80 Gb Maxtor SATA
ATI 9800pro Powercolor
Pompa 1000 Lt./h
Tubi in silicone 10x14 (lunghezza complessiva 1.5m)
Radiatore Black Zero Extreme (con due ventole 120x120mm convogliate
e downvoltate a 5V)
Vasca da test da 5 Lt.
Pasta termoconduttiva utilizzata Artic Silver Ceramique
La scheda madre era posta sul nostro banchetto prova, all'aperto, in
modo da non falsare le temperature a causa del surriscaldamento dei componenti
interni. E' stata piazzata una ventola 120x120mm accanto al socket, per
permettere la dissipazione dei mosfet.

Metodologia di test
Le temperature durante i test sono state rilevate con tre sonde digitali
esterne Senfu, due poste in due lati opposti della vasca e una sotto al
core della cpu (visibile dalla foto sopra), posta a contatto con essa,
che dai dati dichiarati dalla casa costruttrice permettono una precisione
variabile da 0.1°C a 0.3°C. La temperatura ambiente rilevata nei
due angoli della stanza all’inizio del test era di 23.3°C, ed
è rimasta costante in tutta la fase di test. La pasta termoconduttiva
Artic Silver Ceramique è stata applicata 72 ore prima dei test,
tempo di rodaggio indicato dalla casa produttrice.
Il nostro circuito era il seguente: POMPA->WB->RADIATORE->POMPA
ed aveva una portata finale calcolata di 270 Lt./h.
Per testare in modo completo questo scambiatore di calore abbiamo scelto
di configurare il sistema prima in condizioni default e successivamente
in condizioni di massimo overclock stabile consentito dal waterblock e
dalla nostra cpu, sia in IDLE che in full load, eseguendo il programma
CPU Burn-in con l’opzione Disable Error Checking, il quale permette
l’utilizzo della cpu al 100%, generando così il massimo calore
possibile.
I nostri test sono stati effettuati entrando in windows e attendendo
2 minuti per stabilizzare la temperatura in IDLE, successivamente abbiamo
lanciato il software per 15 minuti, dopo i quali abbiamo fatto intervenire
altri 2 minuti di IDLE. Tutte le rilevazioni sono state effettuate con
un intervallo di tempo di un minuto. Poi i test sono stati ripetuti tre
volte e i risultati finali sono stati ottenuti facendo la media matematica
delle letture effettuate.
|